A prima vista sembra quasi assurdo.
Il turbocompressore è uno dei componenti più caldi presenti nel vano motore.
E qualcuno decide di coprirlo con una coperta.
La domanda nasce spontaneamente:
“Non sarebbe meglio lasciarlo raffreddare?”
È proprio questo che rende la turbo blanket uno degli upgrade più fraintesi.
Il suo obiettivo principale non è raffreddare il turbo.
È gestire dove va il calore.
Da dove arriva tutto quel calore?
La turbina viene azionata dall’energia dei gas di scarico.
Il lato caldo del turbo raggiunge quindi temperature molto elevate.
Parte di quell’energia viene ceduta al vano motore attraverso:
- conduzione;
- convezione;
- irraggiamento.
Ed è soprattutto il calore radiante che una blanket cerca di contenere.
Cosa fa quindi la coperta termica?
La blanket avvolge la chiocciola calda utilizzando materiali ad alta resistenza termica.
L’obiettivo è limitare la quantità di calore irradiato verso:
- tubazioni;
- aspirazione;
- cablaggi;
- plastiche;
- componenti circostanti.
Forge realizza una blanket specifica per Alfa Romeo Giulia e Stelvio 2.0 TB, dichiarata per resistere fino a 1.370 °C di calore radiante.
Questo non significa che il turbo della Giulia lavori normalmente a 1.370 °C.
È la specifica di resistenza dichiarata del materiale.
Sono due cose molto diverse.
Perché trattenere calore sul lato caldo?
Il concetto può sembrare contro-intuitivo.
La turbina estrae energia dai gas di scarico.
Limitare la dispersione termica dal lato caldo può contribuire a mantenere maggiore energia all’interno del percorso dei gas invece di irradiarla nel vano motore.
Forge indica tra gli obiettivi della propria soluzione proprio il contenimento del calore lato scarico e la riduzione del trasferimento verso il lato freddo e il percorso di aspirazione.
Significa che guadagnerai cavalli?
Non prometterei un numero.
Il beneficio dipende da:
- configurazione;
- temperatura;
- posizione del turbo;
- aspirazione;
- utilizzo;
- velocità del flusso d’aria nel vano;
- altre schermature.
Su molte auto il vantaggio più interessante è semplicemente il heat management.
Proteggere ciò che circonda il turbo può essere più importante di cercare un guadagno misurabile al banco.
Turbo blanket e IAT: attenzione alle semplificazioni
Ridurre il calore irradiato nel vano può aiutare a mantenere più freschi alcuni componenti di aspirazione.
Ma le IAT dopo il compressore dipendono soprattutto da:
- temperatura ambiente;
- rapporto di compressione;
- efficienza del turbo;
- intercooler;
- flusso aria.
Quindi la blanket non sostituisce un intercooler.
E non “raffredda l’aria” direttamente.
Perché è interessante sulla Giulia 2.0 Turbo?
Il turbo vive in un vano motore molto compatto, circondato da componenti sensibili al calore.
In un utilizzo intenso, limitare l’irraggiamento può essere interessante per:
- tubazioni;
- cablaggi;
- aspirazione;
- protezioni;
- componenti plastici vicini.
È una modifica da valutare soprattutto come gestione termica locale.
Esistono svantaggi?
Una blanket deve essere:
- specifica per la turbina;
- montata correttamente;
- controllata periodicamente;
- realizzata con materiali adatti.
Non improvviserei mai coperture artigianali su un componente che lavora a temperature così elevate.
Inoltre bisogna controllare eventuali perdite di olio: isolare termicamente una zona in presenza di contaminazione da lubrificante è qualcosa che richiede attenzione immediata.
Vuoi migliorare il heat management della tua Giulia?
TurboLag ha attualmente a catalogo la coperta termica Forge FMTUBL18 per Alfa Romeo Giulia 2.0 TB.
Forge la sviluppa specificamente per Giulia/Stelvio 2.0 TB e la realizza con tessuto in silice ad alta temperatura, guscio esterno in fibra di carbonio e fissaggi inox.
Puoi vedere anche gli altri componenti disponibili per Alfa Romeo Giulia 952.
Conclusione
La turbo blanket non serve a rendere il turbo più freddo.
Serve a decidere dove vuoi che rimanga il calore.
Ed è una distinzione enorme.
Nel tuning si parla continuamente di produrre più energia.
Le preparazioni più evolute iniziano invece a preoccuparsi anche di ciò che succede a quell’energia una volta prodotta.
Il calore non sparisce.
Puoi soltanto gestirlo meglio.